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Alessandra Lenzi DiAlessandra Lenzi

La pec e il domicilio

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La Pec (acronimo di Posta Elettronica Certificata) è l’equivalente elettronico della raccomandata con ricevuta di ritorno.

Di fatto è un servizio di posta elettronica “tradizionale”, a cui sono state aggiunte delle caratteristiche tali da fornire agli utenti la certezza, anche di valore legale, dell’invio e della consegna (o meno) dei messaggi e-mail e di tutti i file in essa contenuti. La PEC ha lo stesso valore legale della raccomandata con la ricevuta di ritorno con in più l’attestazione dell’orario esatto di spedizione e di arrivo. Grazie ai protocolli di sicurezza utilizzati, è anche in grado di garantire la certezza del contenuto non rendendo possibile nessun tipo di modifica nè al messaggio nè agli eventuali allegati.

Il termine “Certificata” si riferisce al fatto che il gestore del servizio rilascia al mittente una ricevuta che costituisce prova legale dell’avvenuta spedizione del messaggio e allo stesso modo, il gestore della casella PEC del destinatario, invia al mittente la ricevuta di avvenuta consegna, proprio come la classica raccomandata A/R.

Quindi l’indirizzo PEC si può configurare come “sede elettronica” al pari dell’indirizzo “fisico”.

Legalmente il domicilio è il luogo in cui una persona ha posto la sede principale dei propri interessi o affari, indica una vera e propria situazione giuridica e costituisce il luogo in cui la legge presume di trovare il soggetto, indipendentemente dall’effettiva presenza in quel luogo. Il domicilio elettivo, invece, si riferisce solo a determinati atti o affari di un soggetto, rimanendo vigente solo in relazione alla durata del compimento dell’atto o dell’affare (situazione per es. riconducibile alla categoria degli avvocati).

L’indirizzo PEC deve essere necessariamente ricondotto esclusivamente ed unicamente all’imprenditore stesso, senza possibilità di domiciliazione presso soggetti terzi. Tornando all’ esempio degli avvocati, quindi, con l’avvento della pec l’avvocato non deve più eleggere domicilio presso un altro collega quando patrocina una causa fuori dalla circoscrizione del proprio tribunale. Da oggi, le notifiche gli verranno fatte all’indirizzo di posta elettronica.

L’elezione di domicilio va fatta per iscritto espressamente ed è per questo che per imprese, aziende, professionisti e Pubbliche Amministrazioni (Legge n.2 del 28/01/2009) la pec è diventata un dato obbligatorio da comunicare al Registro Imprese tramite il deposito telematico.

I dati di tutte le imprese con qualsiasi forma giuridica e settore di attività economica, con sede o unità locale sul territorio provinciale, si possono trovare sul registro delle imprese (l’anagrafe delle imprese). E’ anche possibile  verificare la presenza della pec dal sito INI-PEC del Governo https://www.inipec.gov.it/cerca-pec inserendo la denominazione dell’impresa e la provincia della sede legale.

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Sandra Bertolacci DiSandra Bertolacci

Servizi Internet acquisisce il marchio Fastnom

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Servizi Internet annuncia ufficialmente l’acquisizione dell’attività e dei servizi erogati a marchio Fastnom.
La cessione da parte della Mediasoft Solutions è effettiva da oggi 31/07/2018.

Come già comunicato nei giorni scorsi tramite l’annuncio sul sito webla cessione dell’attività e dei servizi con insegna Fastnom a favore della sottoscritta Servizi Internet Srl è diventata una realtà; Continua a leggere

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Sandra Bertolacci DiSandra Bertolacci

Domini .EU addio per gli inglesi della Brexit

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La Brexit incombe, ed i suoi effetti scuotono anche ambiti non direttamente correlati alla politica, alla finanza, all’economia: entra a gamba tesa nel mondo dei domini, privando di fatto i cittadini e le aziende inglesi dei loro domini registrati.

A partire dal 29 Marzo 2019, aziende e cittadini residenti nel Regno Unito e non più nell’Unione Europea non potranno più:

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Elisabetta Feroldi DiElisabetta Feroldi

Ranking & Website Speed

4.43/5 (7)

Se vuoi migliorare il posizionamento del tuo sito devi migliorare la sua velocità. Google (Bing, Yahoo, Ecosia, ecc.) utilizza la “velocità” come valore per misurare il posizionamento del tuo sito web nei risultati di ricerca. Bisogna iniziare a pensare che le prestazioni di un sito web influiscono sempre di più sull’esperienza dell’utente che lo visita.

E’ sempre più nota l’attenzione che hanno gli utenti sulla velocità che impiegano a reperire le informazioni. Un utente su tre abbandona una pagina se questa non si carica entro 2 secondi.

La velocità nel caricare le pagine di un sito web diventerà un fattore di ranking nella ricerca soprattutto mobile.

Contenuti interessanti e aggiornati, sicurezza e velocità sono le parole chiave che danno credibilità al dominio e aumentano la sua indicizzazione, fattori molto importanti per le strategie SEO.
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Elisabetta Feroldi DiElisabetta Feroldi

L’HTTPS ora è una necessità

4.89/5 (9)

Su Google Webmaster Central Blog, già il 6 agosto 2014, è stato pubblicato un articolo intitolato “HTTPS as a ranking signal”. L’articolo inizia così :

“Security is a top priority for Google”

La sicurezza è una priorità assoluta per Google e il suo impegno è rivolto anche a rendere internet più sicuro.

Google inizia così la sua lotta verso la sicurezza dei siti con l’obiettivo di proteggere i dati degli utenti e di conseguenza la volontà di voler fornire agli user, contenuti e servizi attraverso connessioni sicure.
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Elisabetta Feroldi DiElisabetta Feroldi

Il viaggio della speranza

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Avete presente quella sensazione che si prova quando inviamo un messaggio di posta ma non abbiamo la certezza che sia stato consegnato, ricevuto dal destinatario? Tipo un viaggio della speranza, sai se parti ma non sai se arrivi.

Ognuno di noi quando viaggia organizza il tour in modo sicuro, si vuole partire con serenità e arrivare sani e salvi. Ecco! La stessa cosa la vogliamo per i nostri messaggi di posta, sia che riguardino il lavoro che la nostra vita privata.
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Elisabetta Feroldi DiElisabetta Feroldi

Siti Web e GDPR

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Con l’entrata in vigore del Regolamento UE 2016/697 GDPR è necessario fare un check up al tuo sito web.

Abbiamo pensato di aiutarti rispondendo a delle domande che possono guidarti in questo lavoro.

Il Provider si occupa dell’adeguamento del mio sito web secondo le nuove regolamentazioni GDPR ?
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Elisabetta Feroldi DiElisabetta Feroldi

Yes! We’re BACK

4.88/5 (8)

Con oggi segniamo l’inizio di un nuovo entusiasmante capitolo per la società Servizi Internet. Come nei migliori “best seller”, vogliamo iniziare dal prologo raccontandovi chi siamo diventati e l’impegno che abbiamo profuso per poter girare pagina e iniziare questa nuova avventura.

Siamo entrati a far parte del gruppo Planetel ufficialmente nel 2017 ma già nel 2016 abbiamo iniziato una vera e propria rivoluzione aziendale.

Planetel è un Provider italiano di nicchia che ha come core business la connettività aziendale in fibra, ed è proprietario di una rete in fibra ottica nel Nord Italia; oltre a essere partner fibra del data center Aruba, annovera tra i suoi clienti la Bayern, Fidelitas, Fastweb, Retelit, e molti altri nomi conosciuti, oltre ad altrettanti meno conosciuti.
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Elisabetta Feroldi DiElisabetta Feroldi

L’importanza di fare manutenzione al sito web

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Il successo di un sito web è dato oltre che dall’aspetto grafico gradevole anche dalla capacità di rimanere costantemente aggiornato e di proporre contenuti nuovi e stimolanti sia per gli utenti abituali che per attirare nuovi utenti. Fare manutenzione al sito web è fondamentale.

Nessuno di noi vorrebbe che il proprio sito venisse segnalato da Google come sito compromesso.

Dopo tutta la fatica tempo e risorse investite per realizzare il nostro sito, dopo essersi creati una reputazione in internet, dopo essere riusciti a indicizzare il proprio sito nel migliore dei modi sarebbe veramente spiacevole se durante la ricerca su Google questo venisse segnalato come “sito compromesso”.

Infatti se ciò dovesse succedere non è consigliabile visitare il sito. Per evitare che questo accada è sempre buona cosa fare manutenzione al sito.

Ma chi deve fare manutenzione al sito? Non il provider come spesso si pensa.
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Elisabetta Feroldi DiElisabetta Feroldi

Il “bon ton” per scrivere una mail

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Spesso ci capita di scrivere una mail in maniera affrettata e di scoprire poi che la stessa è finita tra lo SPAM del destinatario. Quando ciò accade, il server Smtp che ha spedito il messaggio viene inserito in black-list,
 rendendo tutti i successivi messaggi identificabili come spam e rifiutati dai destinatari.

Forse non tutti sanno che bastano piccoli accorgimenti per migliorare il punteggio che viene assegnato a una mail. Eh sì, punteggio! Ogni volta che mandiamo delle mail le stesse vengono filtrate da sofisticati software antispam che analizzano il messaggio e gli danno un punteggio in base a delle regole ben precise. Più il punteggio è alto, più farà finire la nostra mail nello SPAM.

Vediamo dei piccolissimi accorgimenti che possiamo avere per evitare che accada:
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